Che differenza c’è tra i due strumenti? Conosciamoli.

Se c’è una cosa che faccio SEMPRE durante l’appuntamento con il paziente, è spiegare tutto quello che sto per fare e cosa utilizzerò.

In questa foto, ci sono due strumenti che svolgono quasi la stessa cosa, ma in modalità e tempi diversi.

Di cosa si tratta?

Questi sono gli strumenti che personalmente utilizzo per:

  • Eliminare biofilm batterico e placca
  • Eliminare macchie estrinseche

Il primo strumento sulla sinistra, è un micromotore con un inserto monouso (la parte blu, per intenderci).

L’inserto monouso, comprende una parte in cui vi è montata una coppetta in silicone (quella in viola) che è la parte che viene a contatto con il dente. Una volta azionato il micromotore, la coppetta compie delle veloci rotazioni che servono per disgregare placca e biofilm e rimuovere le pigmentazioni estrinseche. Mi servo anche di paste abrasive di diversa granulometria.

Quando utilizzo questo strumento?

Questo tipo di tecnologia, mi è molto utile in quei pazienti che, per diversi motivi, non tollerano eccessive quantità di acqua e nebulizzazione in generale. È il caso di pazienti con asma, problemi alle vie aeree o casi molto particolari post chirurgici.

Di recente, ad esempio, mi è capitata una paziente operata da poco alle corde vocali che non riusciva a tollerare la troppa acqua che proveniva dagli strumenti. Per questo motivo, abbiamo deciso di effettuare la seduta di igiene professionale con strumenti manuali (quindi niente ultrasuoni con acqua) e micromotore con coppetta senza acqua.

Lo svantaggio di questo tipo di tecnologia è che la procedura diventa un po’ più lenta e invasiva per lo smalto dei denti. Inoltre, non riesce ad arrivare sotto gengiva, dove si annidano specie batteriche che vivono in assenza di ossigeno.

Il vantaggio di questo strumento è che si presenta come una valida alternativa all’altro strumento in foto, per quei pazienti particolari di cui sopra.

Invece, lo strumento a destra nella foto è un Airflow.

È lo strumento che utilizzo di più, rispetto all’altro.

Si tratta di un getto di aria, acqua e polvere che viene direzionato sullo smalto dei denti e, in alcuni casi, anche sui tessuti molli.

Le polveri che generalmente utilizzo sono due:

  • Polvere di eritritolo e clorexidina allo 0,3%, due sostanze antibatterche. Questa polvere viene utilizzata per la rimozione di biofilm batterico e placca dalla superficie dei denti e anche dai tessuti molli. Persino la lingua!
  • Polvere di bicarbonato a granulometria sottilissima (circa 45 micron) per la rimozione delle macchie estrinseche (thé, caffè, fumo ecc). Il getto, in questo caso, viene direzionato solo sulla superficie dei denti.

Il vantaggio di questo strumento è che:

  • Si riducono notevolmente i tempi della seduta di igiene
  • Non è aggressivo per lo smalto dei denti e per i tessuti molli
  • Arriva fino a 5 mm sotto il margine gengivale
  • I risultati sono superiori rispetto al micromotore con coppetta.

Lo svantaggio di questo strumento è che:

  • Non può essere utilizzato in pazienti con asma, difficoltà respiratorie, allergia ai componenti delle polveri che si utilizzano, difficile gestione con l’acqua.

Quale strumento viene utilizzato durante la tua seduta di igiene?

Spero di essere stata utile, alla prossima.

Lucia.

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