Tu sai cos’è la “Prevenzione”?

Potremmo stare qui a parlarne per ore, sembra così scontato, ma in realtà non tutti ne capiscono la reale importanza. Stiamo parlando della prevenzione.

È un concetto importante applicabile in diversi ambiti ed è quel..

“l’insieme di azioni finalizzate a impedire o ridurre il rischio, ossia la probabilità che si verifichino eventi non desiderati. Il concetto ha validità ed è presente in diversi ambiti.”

In ambito medico, viene anche chiamata profilassi e comprende tutte quelle pratiche di educazione, formazione e informazione sanitaria .

L’igienista dentale è quella figura che si occupa di tutto questo. Anche se il nostro obiettivo è quello di migliorare lo stato di salute della bocca dei pazienti, in realtà, la prevenzione la stiamo estendendo a tutto il corpo. Infatti, una bocca malata, ha effetti negativi sul nostro organismo. Basti pensare che, una parodontite non trattata é in grado di alterare i valori di glicemia in un soggetto diabetico. Una parodontite non trattata, é in grado di far nascere bambini sottopeso e prima del termine della gravidanza. Lo sapevi? Ed ha correlazioni anche con altre patologie.

Quindi, in che modo facciamo prevenzione?

Un igienista dentale scrupoloso, esegue un esame di Screening ad ogni paziente che si siede in poltrona. Questo esame si chiama PSR o Periodontal Screening and Recording e si esegue con uno strumento particolare, la sonda parodontale.

SONDA PARODONTALE

Si prendono delle misurazioni (vedi le tacche nere) che corrisponderanno ad uno stato di salute o di patologia. Questo esame serve proprio per intercettare in tempo le malattie più comuni del cavo orale. Ed è in questo momento che osserviamo se ci sono malattie parodontali, processi cariosi o lesioni potenzialmente cancerose da segnalare all’odontoiatra.

Anche la Società Italiana di Parodontologia, suggerisce ai pazienti di richiedere al proprio professionista di effettuare il PSR ad ogni visita di controllo o richiamo di igiene professionale (vai sul sito gengive.org).

Anche la nostra alimentazione influisce fortemente sul cavo orale. Spesso, mancanza di particolari vitamine, malassorbimento di determinati alimenti, si manifesta nella nostra bocca con afte, sanguinamento gengivale e perdita del tono delle gengive e bruciori a livello della lingua. Ecco perché, tra le varie domande che vi poniamo quando venite allo studio, vi chiediamo com’è la vostra dieta.

È per prevenire la carie?

Anche per questo adottiamo diverse soluzioni: innanzitutto vi consigliamo di spazzolare i denti e di pulire gli spazi interdentali con filo interdentale e scovolino. Poi, esiste una particolare procedura chiamata fluoroprofilassi topica effettuata in studio, che consiste nel posizionare una mascherina nella bocca del paziente con un gel ad alto contenuto di fluoro per 4 minuti. Il fluoro, si pone tra i prismi dello smalto, andando a formare cristalli di fluorapatite, un minerale che rende il dente più resistente all’attacco acido.

Il fluoro si trova anche in molti alimenti quali il pesce azzurro, il thè, il caffè e persino in alcune acque. Ad esempio le acque della mia città (Napoli), sono ricche di fluoro!

In alternativa al fluoro e alle sue applicazioni, esistono particolari mousse, da applicare sempre topicamente, a base di caseina fosfopeptide-fosfato di calcio amorfo, una sostanza in grado di rinforzare lo smalto dei denti che viene applicata con le stesse modalità del fluoro.

Un’altra procedura per la prevenzione della carie è la sigillatura dei solchi che consiste nell’applicare un sigillante che rilascia fluoro nei solchi della superficie occlusale dei molari e premolari.

Infine,anche per la carie, sono importanti consigli di tipo alimentare: evitare troppi dolci e spuntini a breve distanza l’uno dall’altro. Ogni volta che mangiamo o beviamo bevande zuccherate, il Ph della nostra bocca si abbassa e diventa acido. Per poter ritornate a valori debolmente basici, occorrono circa 30 minuti. Se mangiassimo di continuo, la nostra bocca si troverebbe in un ambiente costantemente acido e favorevole, quindi, all’attacco batterico. Esistono alcuni cibi considerati anticariogeni e sono riportati nella tabella che segue:

Spero vi sia piaciuto questo piccolo articolo sulla prevenzione! Per qualsiasi informazione, non esitate a contattarmi 😊

Lucia.

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