Chi è l’igienista dentale? La mia giornata tipo.

Ciao a tutti 😊Con questo primo articolo del mio blog voglio raccontarvi con molta leggerezza, una mia giornata tipo😀. Pronti?

Partiamo dall’arrivo in studio: “Buongiorno!” a profusione, “Cosa abbiamo in agenda?”.

Dopo aver messo la divisa e aver raccolto la mia chioma immensa il più ordinatamente possibile (si, sono un po’ raperonzolo! ), mi dirigo nella mia sala operativa e comincio a mettere pellicole e cellophane ovunque, cercare tutte le varie protezioni monouso da mettere sui manipoli che normalmente utilizzo (scriverò un articolo dedicato più in là), cercare le varie punte che devo utilizzare e, ultimo ma non per importanza, cerco le mie sonde parodontali, strumenti indispensabili per poter valutare velocemente la salute orale di tutti i pazienti che si accomodano in poltrona.

Una volta controllato che ci sia acqua, polveri, protezioni, strumenti e guanti della mia misura (XS o S. Si, lo so. 😌). Vado in salotto a chiamare il mio paziente.

La prima impressione col paziente è tutto ed è un momento che suscita in me un po’ di agitazione: mi presento, dico cosa sono, cosa sto per fare e cosa utilizzerò per farlo. Una volta ottenuta la sua fiducia, procedo mettendo cuffietta per capelli, mascherina, occhiali, guanti e sonda parodontale: comincia l’ispezione!

Di solito i pazienti sorridono o sono curiosi perché.. Nonostante la mascherina, riescono a vedere la mia espressione stupita/soddisfatta/perplessa circa la loro situazione in bocca. Credo che non riuscirò mai a mascherare la mia faccia.. Parla da sola😅. Questo, però, mi garantisce un ascolto sicuro e attivo da parte del paziente che, così contento della mia spiegazione, mi chiede addirittura di scrivergli quanto ho appena detto per poterlo approfondire su internet (giuro, me lo hanno chiesto😅!). A questo punto gli consiglio di approfondire sul sito gengive.org , un sito progettato dalla Società Italiana di Parodontologia per i pazienti.

Si procede con la “motivazione“, ossia quella fondamentale parte dell’appuntamento in cui l’igienista dentale con specchio alla mano, vi spiegherà come spazzolare i denti, con quali strumenti, in quale zona dovrete concentrarvi maggiormente, cosa dovrete evitare ecc ecc. Una buona “motivazione“, senza esagerare troppo, può durare anche mezz’ora.

Si procede con la parte attiva e la strumentazione , dopodiché si termina il tutto congedando il paziente con: raccomandazioni, prescrizioni, eventuali altri appuntamenti.

Solitamente e non lo dico per poca umiltà, anzi, seguono complimenti in segreteria circa la “preparazione della dottoressa, quante cose mi ha spiegato! E poi, ha una mano leggerissima!”.

Lo scrivo solamente perché spesso, la mia giovane faccia può ingannare molto e mi capita di ritrovarmi di fronte a espressioni perplesse nel momento in cui mi presento. Per fortuna, però, si ricredono tutti 😁

Una volta terminato tutto ciò, riparto da capo mettendo in ordine la poltrona, mettendo via ferri sporchi e protezioni sporche e ripreparo da capo la poltrona. Il tutto senza ausilio dell’assistente alla poltrona , poiché spesso, viene stabilito che l’igienista debba far tutto da solo (ma qui, poi, parte una polemica infinita 😂).

Spero vi sia piaciuto questo piccolissimo riassunto della giornata lavorativa media di un igienista dentale. Nei prossimi articoli, vi spiegherò quali strumenti utilizza per lavorare.

A presto!

Lucia

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